Musica

Stefano Napolitano: “La nostra unione”

Il nuovo singolo dell’artista torinese anticipa l’uscita del cortometraggio omonimo e affronta con ironia e lucidità la crisi di coppia nell’epoca dei social

«Racconto uno psicodramma ironico che mette in scena le difficoltà, gli scontri di carattere e le incomprensioni che oggi attraversano i rapporti di coppia. Viviamo in un tempo in cui i social hanno cambiato tutto, anche il modo di stare insieme. Ma dentro questo caos esiste ancora una possibilità per ritrovarsi e salvarsi la vita.»
Stefano Napolitano

Stefano Napolitano torna con “La nostra unione”, il singolo che precede l’uscita del cortometraggio omonimo. È un racconto che osserva da vicino la crisi tra uomini e donne, un tema che l’artista considera urgente e paradossalmente poco discusso. Il brano mette in scena un rapporto attraversato da tensioni quotidiane, differenze di carattere e fragilità amplificate dal contesto sociale in cui viviamo, dove la presenza costante dei social network modifica percezioni, aspettative e dinamiche affettive.

“La nostra unione” è uno sguardo diretto sulle contraddizioni del presente, ma anche una storia che cerca una via d’uscita. Nel singolo, come nel corto, esiste un punto di incontro possibile, un luogo in cui riconoscersi e ricominciare. L’ironia diventa un modo per attraversare il conflitto e trasformarlo in consapevolezza, mentre la narrazione segue il percorso di due persone che provano a salvarsi a vicenda.

Il brano anticipa fa parte di un progetto più ampio che include un cortometraggio omonimo realizzato dallo stesso Napolitano, segnando il suo esordio alla regia.

Stefano Napolitano nasce a Torino il 15 febbraio del 1966. Da giovane frequenta un corso di dizione con l’attore Iginio Bonazzi e inizia a collaborare con alcune testate torinesi come autore di articoli musicali e culturali.
A 18 anni lavora presso un’agenzia pubblicitaria che si occupa di sondaggi per l’allora nascente Mediaset. Nel 1998 Giorgio Gaber gli concede un’intervista presso il Teatro Alfieri di Torino, un incontro che considera tra i più significativi del suo percorso. Negli anni successivi dialoga con Morgan e dei Bluvertigo, di Nicolò Fabi, dei comici della rassegna Zelig come Giobbe Covatta, Paolo Hendel e Raul Cremona fino ad arrivare a Valerio Liboni, Alberto Fortis, Johnson dei Righeira, Natalino Balasso, Walter Rolfo e il mago Alexander, Don Backy, Garbo. Dopo un’esperienza con Publitalia, nel 2000 decide di abbandonare quell’ambiente.?Nel 2021 pubblica il suo primo libro “Pensieri di seconda scelta”, edito da Booksprint Edizioni. Nello stesso anno incontra il giornalista Livio Cepollina, che lo riporta negli ambienti culturali torinesi e nei circuiti radio?televisivi. L’anno successivo pubblica una web series dal titolo “A Real and Reactionary Resurrection” dedicata alle trasformazioni emotive e comportamentali emerse durante e dopo la crisi pandemica. Nello stesso anno pubblica “Lucifero si racconta”, edito da Letteratura Alternativa Edizioni, accompagnato da sette brevi filmati da lui diretti. Nel 2023 conduce con Ivana Posti un programma dedicato al libro sull’emittente televisiva torinese GRP, con ospiti del calibro di Anna Tamburini Torre e scrittori come Laura Fezia, oltre ad attori e pensatori. Con “Lucifero si racconta” parteciperà al Salone del libro di Francoforte.?Nel 2023 esce il suo terzo lavoro letterario dal titolo “Inseguendo L’aura” e il 1 dicembre 2023 viene pubblicato il suo primo singolo dal titolo “Cadendo”, arrangiato con Alex Gaydou, il cui testo era già presente nel primo libro. Il brano entra nella Top 50 della Classifica nazionale di musica indipendente fino a raggiungere la posizione 43. Nel videoclip, girato al Parco Michelotti di Torino, partecipano in via amichevole Johnson Righeira, Marco Carena e Linda Lorenzi.
E’ stato ospite fisso per un anno, tutti i mercoledì mattina, nel programma di Wlady Tallini “Cosa succede” trasmesso da Primantenna Tv dove legge alcune sue poesie e interviene come opinionista.
Ad aprile 2024 esce il libro di Lucia Stendardo “Viaggio di sola andata” di cui è curatore editoriale, presente al Salone del libro di Torino dal 9 al 13 maggio.
Il 19 aprile 2024 esce il nuovo singolo “Il mio momento”, che segna l’inizio della collaborazione con Danilo Ballo, storico arrangiatore dei Pooh. Il videoclip viene girato in Francia, vicino Menton, con una sceneggiatura scritta insieme all’attrice Cristina Giorgetti. Il brano raggiunge la prima posizione nella Classifica Emergenti e arriva fino alla 36 nella Classifica Indipendenti.
Nel frattempo realizza una video?intervista dedicata a “Inseguendo L’aura”, ancora con Cristina Giorgetti, per la quale compone il brano “Passaggi”, arrangiato e orchestrato da Danilo Ballo. Dal settembre al novembre 2024 produce e conduce “Sentieri di celluloide – la grande storia del cinema”, in onda sul web, su Bike TV e sulla piattaforma Nova Web TV, con la partecipazione di Joe Denti. Il programma, articolato in dieci puntate, ospita sceneggiatori, critici e professionisti del settore, ottenendo un ampio riscontro di pubblico e oltre 250 mila visualizzazioni.
Nel 2024 partecipa al Salone del Libro di Torino come autore con tre opere attive. Il 25 aprile 2025 arriva in radio “Una nuova luce sul mondo”, title track dell’album pubblicato il 23 maggio. “Spazio zero” è il secondo singolo estratto dal progetto, in radio dal 26 settembre. Il brano raggiunge la 33esima posizione della Classifica Indipendenti. Nella classifica finale dei singoli più ascoltati della musica italiana indipendente, la Indie Music Like 2025, il brano “Una nuova luce sul mondo” si piazza alla 62esima posizione.
L’8 maggio 2026 esce il singolo “La nostra unione”, primo tassello del nuovo progetto che include un cortometraggio omonimo realizzato dallo stesso Napolitano, segnando il suo esordio alla regia.

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